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Branding concept · flusso

Pizzeria Vico Stretto

Brand e negozio online, progetto inventato. Le foto sono generate con l'AI.

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  • Prenotazioni
  • Mobile
  • Instagram
Il marchio Vico Stretto, un sigillo tondo con la scritta dal 1961, e la pagina della pizzeria su telefono, su un fondo di marmo chiaro. In alto la foto in bianco e nero della sala, il titolo La pizza del quartiere, da tre generazioni e il bottone bordeaux Prenota un tavolo. Accanto il menu su una lavagna nera, con Margherita a 6 euro, Marinara a 5, Provola e pepe a 7 e Salame piccante a 7,50.

La pizzeria

Una pizzeria napoletana di quartiere, con il forno a legna e una sala da quaranta coperti.

Lavora molto con Instagram. I reel delle pizze girano, e la gente scrive nei messaggi per chiedere se c'è posto.

Identità della pizzeria, su un fondo di marmo chiaro. Il logo è un sigillo tondo con le iniziali VS e le scritte Pizzeria Vico Stretto, Napoli e dal 1961. Tre colori: Marmo, Nero e Bordeaux, che serve solo per il bottone. Il carattere Bodoni Moda, con Karla per i testi. Il menu è una lavagna nera, con i puntini fino al prezzo: Margherita a 6 euro, Marinara a 5, Provola e pepe a 7 e Salame piccante a 7,50. Le foto della sala, del forno a legna e delle mani che stendono l'impasto sono in bianco e nero, la foto di una margherita è a colori.

Il problema

Le prenotazioni arrivano da Instagram, da WhatsApp e al telefono, anche in pieno servizio. Risponde chi sta al banco, e molte richieste restano senza risposta o si perdono.

Chi vede un reel e vuole prenotare deve uscire da Instagram, cercare il numero, chiamare o scrivere, e poi aspettare. Sono troppi passaggi per una decisione presa sul momento.

La pizzeria non vuole portali che prendono una commissione su ogni coperto, e in sala non c'è tempo per un gestionale complicato.

Il flusso

Dal reel alla prenotazione in tre tocchi.

  1. Tocchi il link nella bio di Instagram e si apre la pagina della pizzeria.
  2. Tocchi “Prenota un tavolo” e scegli giorno, orario e numero di persone.
  3. Tocchi “Invia su WhatsApp” e si apre WhatsApp con il messaggio già scritto. La pizzeria conferma con una risposta.
Il percorso prima e dopo. Prima cinque passaggi, barrati: vedi un reel e vuoi prenotare, esci da Instagram e cerchi il numero, chiami ma sono in pieno servizio, scrivi in direct e aspetti, la risposta arriva tardi o non arriva. Dopo tre tocchi, e la pizzeria conferma con una risposta: tocchi il link nella bio di Instagram, scegli giorno, orario e persone, invii il messaggio già scritto su WhatsApp.

La decisione

La prenotazione passa da WhatsApp, con un messaggio già scritto. Niente portale e niente gestionale.

La pizzeria usa già WhatsApp tutto il giorno, non paga commissioni, e il cliente riceve la conferma da una persona. Il messaggio arriva sempre nello stesso formato, con giorno, orario e persone, quindi si risponde in pochi secondi.

Senza un sistema automatico, due persone possono chiedere l'ultimo tavolo nello stesso momento. È un rischio che si può accettare, perché la conferma la dà sempre la pizzeria.

Cosa ho tolto

  • Il menu di navigazione. La pagina ha un solo obiettivo, far prenotare.
  • Il menu in PDF, che dal telefono si legge male. Al suo posto le pizze principali con i prezzi, leggibili senza zoom.
  • Il modulo di un portale di prenotazione, con la sua commissione.
  • La galleria di foto infinita. Bastano poche foto, il resto lo mostra Instagram.

La pagina

Una sola pagina, pensata per il telefono.

  • In alto il nome, una foto della sala, una riga sulla pizzeria e il bottone “Prenota un tavolo”.
  • Il menu, con le pizze principali e i prezzi.
  • Orari, indirizzo con la mappa e il bottone per chiamare.
  • Il bottone “Prenota un tavolo” resta fisso in basso mentre si scorre.
  • La pagina
    La pagina della pizzeria su telefono, dall'alto in basso. Il logo e il nome, la foto in bianco e nero della sala, il titolo La pizza del quartiere, da tre generazioni e il bottone bordeaux Prenota un tavolo. Il menu su una lavagna nera con quattro pizze, ognuna con la sua foto a colori e il prezzo, una foto in bianco e nero del forno, gli orari da martedì a domenica dalle 19 alle 23:30, l'indirizzo nel centro storico di Napoli con la mappa, i bottoni Mappe e Chiama, e il bottone Prenota un tavolo fisso in fondo.
  • La prenotazione
    Il pannello Quando venite? Scelti sabato 26 tra i giorni, le 20:30 tra gli orari e 4 persone. Sotto il riepilogo, il bottone bordeaux Invia su WhatsApp e la nota che la pizzeria conferma con una risposta.
  • Il messaggio
    La chat su WhatsApp con la pizzeria. Il messaggio già scritto con giorno sabato 26, orario 20:30 e 4 persone, e la risposta della pizzeria: Perfetto, vi aspettiamo sabato alle 20:30. A presto!

Cosa ho imparato

Il percorso più corto passa dagli strumenti che il cliente usa già.

Una pagina con più obiettivi finisce per non raggiungerne nessuno.

Per un locale di quartiere, una conferma data da una persona vale più di una conferma automatica.

Nel locale vero farei

Metterei il link alla pagina nella bio di Instagram. Poi misurerei quante persone arrivano al messaggio su WhatsApp e quante prenotazioni vengono confermate, e dopo un mese di dati veri rivedrei il flusso insieme alla pizzeria.

Contatti

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